Ciao piccolo pezzo di cuore,
vorrei parlare dei tuoi occhi che mi guardavano anche dove non si vedeva,
vorrei parlare di quello sguardo limpido che non ha mai conosciuto cattiveria, bugia o falsità.
Vorrei parlare del tuo amore sincero, totale, viscerale,
vorrei parlare dei tuoi giochi, delle nostre abitudini, delle chiacchierate in cui io parlavo e tu ascoltavi e ci capivamo,
vorrei parlare della tua gioia incontenibile per il semplice rivederci anche dopo qualche ora di lontananza.

Vorrei parlare delle volte che mi facevi disperare perché riuscivi sistematicamente a piazzarti lì al centro della scena, proprio dove io avevo da fare.

Vorrei parlare delle volte che mi nascondevi le pantofole sotto al letto, o di quando mi rubavi una maglietta perché volevi dormirci sopra, o di quando mangiavi tutto quello che mi cascava inavvertitamente anche se non avresti potuto, o di quando ti preparavo la pappa e piangevi aspettando che si freddasse perché eri troppo impaziente, e di quando io stavo male e tu non mi lasciavi sola neanche per un istante, o di quando litigavi con  Lui perché lui voleva pulirti e tu invece eri proprio a tuo agio piena di munnezza, e quando la tua testolina spuntava in mezzo alle mie gambe quando ero seduta a scrivere, dei tuoi approfonditi studi sulla stampante del computer e della tua capacità ad infilarti in ogni posto in cui potessi far danni!

Di quando io piangevo come una cretina e tu mi mandavi i baci.

Mi manchi tanto, mi manchi troppo, mi manca accarezzarti, sentire i tuoi passettini che mi seguono ovunque, mi manca quell’amore che ha i saputo dare così grande, così illimitato, mi manca sentire  quella tua fiducia che nessuno mi ha mai dato o mi ha mai chiesto.

Ti rivedo lì, dove ti abbiamo lasciato sola, sola perché tu lì ci hai lasciato soli, sei andata via, perché dalle nostre mani sei andata nelle mani della morte, e ora non ci sei più, e qui è tutto vuoto, tutto troppo pulito, tutto troppo silenzioso, tutto troppo inutile.

Io l’ho visto quando i tuoi occhi non guardavano più, quando il tuo cuore non palpitava più e non sentivi più il mio odore.

Io l’ho capito perché è stato lì che mi hai salutato, piccola sciocchina che capiva tutto e che faceva capire tutto.

Ciao piccola, ciao, ciao, ciao…

Qualcuno ha detto che è stato meglio lasciarsi che non essersi mai incontrati, non lo so,, non lo so, so solo che lasciarti lì, dove ci avevi già lasciato tu, è stata una cosa atroce. E adesso stare qui senza di te è anche peggio.

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6 commenti

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6 risposte a “

  1. Potrei dirti che ti capisco perfettamente, perchè a me si è spezzato il cuore più per la mia gatta che per altre recenti situazioni, come crolla il mondo addosso e come al solo leggere le tue parole si sia stretto il nodo in gola anche a me, ma non so a quanto serva. E allora ti lascio delle parole che non credo necessitino di traduzione, sono sicura che conosci il passaggio a memoria.

    Et quand l’heure du départ fut proche :

    « Ah ! dit le renard… je pleurerai.

    — C’est ta faute, dit le petit prince, je ne te souhaitais point de mal, mais tu as voulu que je t’apprivoise…

    — Bien sûr, dit le renard.

    — Mais tu vas pleurer ! dit le petit prince.

    — Bien sûr, dit le renard.

    — Alors tu n’y gagnes rien !

    — J’y gagne, dit le renard, à cause de la couleur du blé. »

  2. Il fatto che tu mi capisca è importante invece, perché in questa situazione una cosa che mi fa malissimo è l'impocrisia di chi ti dice "mi dispiace" e poi sorride fra sé e sé pensando che stare male per un cane è da idioti…Però la traduzione ci vorrebbe comunque perché io Il piccolo principe non l'ho mai letto.

  3. aaah allora però devo recuperarti anche il passaggio precedente…

  4. eccoci, vado di traduzione a vista col groppo in gola(e cmq DEVI leggerlo…ti apre il cuore…io l'ho letto in treno, senza riuscire a frenare le lacrime dall'emozione…e tutt'ora, ogni volta che rileggo l'episodio dell'incontro del piccolo principe con la volpe piango calde lacrime)

    ….

    – no, disse il piccolo principe. Cerco degli amici. Cosa significa "addomesticare"?

    – è una cosa ormai dimenticata, disse la volpe. Significa "creare dei legami..".

    – Creare dei legami?

    -Certo, disse la volpe. Tu per me ancora non sei che un piccolo ragazzo uguale ad altri centomila ragazzi. E non ho bisogno di te. E neanche tu hai bisogno di me. Per te non sono altro che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se mi addomestichi noi avremo bisogno l'uno dell'altra.Tu sarai per me unico al mondo. Io sarò per te unica al mondo …….

    – La mia vita è monotona. Dò la caccia ai polli, gli uomini danno la caccia a me. Tutti i polli si assomigliano, tutti gli uomini si assomigliano. Quindi mi annoio un po'. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita verrà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà differente da tutti gli altri. Gli altri mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo mi richiamerà fuori dal nascondiglio, come una musica. E poi guarda!vedi, laggiù, i campi di grano? Non mangio pane, il grano per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla, e ciò è triste! ma tu hai i capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticata! il grano, che è dorato, mi farà ricordare di te, e amerò il rumore grano al vento…

    …….

     

    …E quando l'ora della partenza fu vicina:

    – ah, disse la volpe…piangerò

    – è colpa tua, disse il piccolo principe, non volevo assolutamente augurarti del male, ma hai voluto che ti addomesticassi

    – Certo, disse la volpe

    – Ma piangerai!disse il piccolo principe

    – Certo, disse la volpa

    – Allora tu non ci guadagni niente!

    – Ci guadagno, disse la volpe, il colore del grano

     

     

    ps:in fondo…siamo solo noi ad addomesticare gli animali, o invece anche loro addomesticano noi? quando si crea un legame con qualcuno, l'influenza è reciproca

  5. A me è morto un cane, ed è orrendo, lo so…ti abbraccio.Lucedabagno

  6. la mia laki è morta alla veneranda età di diciotto anni.e quando una cane sta con te per diciotto anni, quando se ne va, è come se ti strappassero un braccio a mente sana.ancora oggi, nonostante sia passato molto tempo e io abbia un altro cane, non riesco a non pensare a lei come ad una sorella, ad un'amica, perduta prematuramente.i primi tempi sono durissimi.ti abbraccio forte.simo

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