Archivi del mese: marzo 2012

Verba volant

Mi fa sempre sorridere la nonchalance con cui tutte le letterature liquidano la prima produzione poetica di Pirandello.

Mi fa sempre sentire viva prendere un libro di letteratura, affiancarlo ad un foglio bianco da riempire con una penna nera.  

I miei non sono riassunti, ma modi di fissare sulla carta quello che leggo, che imparo, ogni volta di nuovo.

La mia cervicale non è molto d’accordo sul modo in cui tengo la penna, in cui scrivo con la testa curvata verso destra, e seduta sul bordo della sedia, lo so, non va bene. Ma io, quando lo faccio mi sento così bene… se poi c’è anche una tazza di caffè fumante accanto a me… 

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