Archivi del mese: ottobre 2011

ZERO

Misurare la distanza fra quello che sono e quello che penso, o meglio ancora dico di essere. 
Uno squarcio improvviso sul mio mondo e sul tempo che passa, i momenti che finiscono, le persone e le situazioni che cambiano. 
Il tempo passa e cambio anch'io, e così un giorno mi guardo allo specchio senza riconoscermi, e senza il coraggio di scoprire davvero chi sono, chi sono diventata, quanto è lunga la distanza che mi separa tra quella che sognavo di essere, che speravo di essere, che credevo di essere.
I giorni come passi di un cammino che non si sa bene né quando né dove è cominciato, e soprattutto non si sa dove porterà, posto che ci sia una meta, o molto più semplicemente un punto di arrivo casuale, quello dove ci si ferma per il più banale dei motivi.
I sentimenti del cuore, che un giorno sembrano così forti, e che hanno colori così netti, e poi all'improvviso diventano effimeri, come illusioni di specchi, e il cuore un tempo così sicuro, così determinato, così tranquillo, comincia a battere un ritmo nuovo, e che non riconosco, mi spaventa, e mi dice che sono viva, che sto vivendo, che voglio vivere. 
E tutto diventa tremendamente più complicato, che non è mica facile guardarsi dentro e ammettere a se stessi che quello che si desidera non è quello che si credeva di desiderare. 
Basterebbe un po' di coraggio per darlo quel morso alla vita, assaporare il gusto del nuovo, senza il timore di perdere quella che è abitudine da troppo tempo, ma quel po' di coraggio è così lontano, così soffocato dalla quotidianità di una routine che  dà l'illusione della felicità, o della serenità. 
Ed è la serenità che lentamente mi spegne, e uccide quella che desidererei  essere, fino a farmi riconoscere nello specchio per quella che sono, azzerando in ultimo le distanze. 
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