Archivi del mese: aprile 2009

Finalmente ho scoperto come si pronuncia il cognome di Elfriede Jelinek (il mio nome buahahahah, buffona!!!) e di Robert Musil.
Per la cronaca ho scritto due volte Roberto (buahahahah)

Finalmente, no, macché finalmente, sto dormendo malissimo.
Ieri sera tremavo dal freddo sotto un piumone, una coperta e un plaid.
Lui mi guardava perplesso mentre gli chiedevo di infilarmi dei calzini ché io non avevo il coraggio di tirare fuori nulla dal letto se non il piedino gelido da coprire.

Ho mal di schiena e nausea perenni, ma non sono incinta.

Sto studiando male/malissimo.

Ieri ho incontrato una tizia nello specchio del bagno, prima mi ha sorriso e poi mi ha guardato perplessa, non mi riconosceva, infine ci siamo fanculizzate vicendevolmente.

Sono in uno dei miei momenti migliori gente.

Annunci

6 commenti

Archiviato in amicizia, autoanalisi, cavolate varie, dentro, lui, salute, scazzo, scene di ordinaria follia, studio, vita

2 commenti

Archiviato in arte, citazioni, politica, poveraitalia, storia

Circa un’ora fa ho avuto il re degli attacchi di panico.
Ho pensato di morire, di svenire, di vomitare, di xxxxxx, ma nulla di questo è successo.
Sono ancora viva.
Sono qui.
E mi sento una schifezza, un essere immondo, una nullità.
Però è passato.

7 commenti

Archiviato in autoanalisi, dentro, racconti, salute

Outing

Normal
0
14

false
false
false

MicrosoftInternetExplorer4

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Tabella normale”;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-parent:””;
mso-padding-alt:0in 5.4pt 0in 5.4pt;
mso-para-margin:0in;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:10.0pt;
font-family:”Times New Roman”;
mso-ansi-language:#0400;
mso-fareast-language:#0400;
mso-bidi-language:#0400;}

Ci sono cose che una come me non dovrebbe neanche lontanamente azzardarsi a fare, perché sono cose di cui non sa prevedere le conseguenze.

Lo diceva anche Max Weber quando parlava dell’etica della responsabilità, più o meno.

E invece eccomi qui con le guance in fiamme e l’aria disperata.

Perché  se una è imbranata non dovrebbe scordarselo mai.

Ma partiamo dall’inizio.

Nella macchina infernale e fagocitante chiamata feisbuc dove confluiscono tutti i parenti, amici, conoscenti e sentitidire che si fanno i cazzi tuoi, è possibile fare dei test idioti tipo che gusto di gelato sei, che colore sei, quale film d’autore sei et cetera.

Ora io medesima mi diletto a perdere il mio tempo libero in questo modo fra un capitolo e l’altro dello studio.

Oggi, dal profilo di una collega -femme fatale mangiatrice di uomini- ho preso un link per fare un test sul sesso senza leggere che  si trattava di un quiz di sex compatibilità.

Questo vuol dire che le mie risposte erano equiparate ed equiparabili a quelle di tutti i miei amici che hanno fatto e o faranno il test!

Questo vuol dire che sono visibili da tutti quelli che conosco e in ispecial modo dalla mia adorata mammina!

Ecco, ora mia madre potrebbe accidentalmente leggere frasi in cui io asserisco di:

1-     amare tantissimo il sesso orale ( sia praticato che ricevuto, non ci facciamo mancare nulla)

2-     riuscire ad avere più di un orgasmo durante un rapporto

3-     amare venire insieme al mio compagno piuttosto che in momenti differenti del rapporto

4-     preferire essere toccata da lui durante un rapporto piuttosto che da me medesima

5-     apprezzare molto determinati giochini sessuali

6-     far durare i preliminari da 10 a 20 minuti

7-     amare essere masturbata dal mio compagno (sì tantissimo c’era scritto)

8-     aver avuto da 1 a 5 partner

 

Ecco, ora che mi sono sputtanata anche qui, tanto ormai lo sanno tutti, quale anima pia correrebbe in mio mutuo soccorso onde aiutarmi a cancellare queste risposte?

Perché ci DEVE essere un modo per farlo!

Oddio, vorrei sotterrarmi!

 

 

5 commenti

Archiviato in amicizia, cavolate varie, famiglia, lui, racconti, scene di ordinaria follia, sesso, vita

il peccato fu creder speciale una storia normale

(Francesco Guccini)

1 Commento

Archiviato in autoanalisi, citazioni, dentro, riflessioni

Ora non è che sia rimasta all’annosa questione sesso o cibo, benché abbia letto ogni vostra risposta con curiosità, il problema è che sono in un vortice di cose da fare che mi tengono lontana da questi schermi. 
Io vorrei mi tenessero lontana un po’ anche da me stessa, ma lì non ce la facciamo proprio.

Mi hanno anticipato l’esame finale e io, che mi ero fatta i miei schemi, ho dovuto rimettere tutto in discussione, e chi mi conosce almeno un po’ sa quanto mi piaccia non poter seguire i miei programmi.
Ho un trasloco da fare rimandato a data da destinarsi e intanto il portafogli piange.
La mia alimentazione sta subendo picchi simili a quelli delle borse e mi guardo allo specchio e mi faccio davvero schifo, per non parlare dei miei capelli che implorano un parrucchiere.
Al lavoro sto diventando intollerante e conto indietro i giorni per poterlo lasciare, per poter fare quello per cui ho studiato, anche  se MaryStar non mi fa sperare in nulla di buono.
Sono ridotta male.
E’ un periodo di scelte importanti, ma io riesco solo ad essere pessima con chi mi sta accanto.
Lui mi rimprovere affettuosaemnte per il mio "caratterino" ma lo so che sono simpatica come una gastrite!

5 commenti

Archiviato in attualità, cavolate varie, dentro, famiglia, lavoro, lui, poveraitalia, riflessioni, salute, scazzo, scene di ordinaria follia, studio, vita

Quesito ai lettori

In questi giorni di santità e cibo e feste e tante altre cose, nel bel mezzo di un pasto luculliano, mi sono posta l’annosa questione: meglio il cibo o il sesso?

Giuro che ci ho pensato, naturalmente la prima risposta che mi sono data è meglio il cibo + il sesso, eh eh eh, sono furba io!

Poi sono giunta alla conclusione che è meglio il sesso, dovendo rinunciare ad una delle due cose rinuncerei a mangiare, anche le cose più buone, ma non c’è paragone che tenga.

Mi chiedevo, presa dalla noia, chi risponderebbe come me e chi no.
A voi che passate di qui -intenzionalmente o meno- l’ardua sentenza!

13 commenti

Archiviato in cavolate varie, cibo, lui, riflessioni, scazzo, scene di ordinaria follia, sesso