Ultimamente mi capita di scrivere su carta, con la penna, come piace a me.
Ultimamente mi capita di scrivere quando decido di isolarmi dal mondo.
Ultimamente mi capita di scrivere per cercare di capire quello che ho dentro.
Nessuna novità. Ovviamente, è quello che ho sempre fatto.
Ma questo posto qui è comodo per tenere tutto "più sistemato" e allora adesso copio una riflessione del 24/12 scritta sull'ultima pagina della vecchia Moleskine, così poi la cambio e mi decido a prendere quella nuova.

Scrivevo così:

Ancora qualche giorno alla chiusura di un anno difficile, brutto, faticoso e specialmente doloroso.
Se guardo ai mesi passati è il dolore la prima cosa che mi viene in mente: dolore per la preoccupazione, per l'ansia, per la perdita, per la malattia, per la paura di un futuro che si delinea ignoto e minaccioso, un futuro invadente come direbbe De Gregori.

Da ragazzina mi sembrava sempre un momento importante quello della chiusura di un anno e dell'linizio di un altro, e ancora oggi, durante tutto il periodo delle feste, è quello che sento di più, l'unico che mi emoziona, l'unico che, di fatto, esiste, benché non sia che la corrispondenza di un momento convenzionalmente definito tale dalla scelta dell'uomo, utile solo a fargli contare il tempo nell'inutile illusione di poterlo regolare in qualche modo, di poterlo, in qualche modo, controllare.
Pura, sciocca, inutile illusione!
Come quella dell'eternità che inevitabilmente continuiamo a sentire parte di noi, come quella dell'immortalità, perché, per quanto consapevoli, non riusciremo mai ad accettare l'idea della morte come parte di noi, come connaturata con la nostra dimensione ed essenza.
E illusione è anche quella di essere sempre nel pieno possesso delle nostre facoltà fisiche e mentali.

Tempus fugit e la salute idem.
L'unica possibilità è imparare a godere di quello che abbiamo hic et nunc, solo quello e nulla più.
Io non ci sono riuscita mai, l'unico augurio, proposito, aspettativa che posso e voglio avere per il nuovo anno è solo e soltanto questo.
Sarei, indubbiamente e finalmente, una persona felice.

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